Skip to main content

Crans Montana – Tragedia evitabile o Incendio evitabile?

Abbiamo sentito molte voci che nell’immediata spinta emozionale hanno detto tanto sulla tragedia di Capodanno. Il primo pensiero va ai ragazzi e alle loro famiglie. Vite spezzate e segnate per sempre sono e saranno un monito perpetuo per tutti noi.

Oggi è, però, possibile fare valutazioni più approfondite e valutare gli insegnamenti che il terribile evento ci può lasciare.

Intanto le cause, ormai abbastanza certe, ci sollecitano su un primo tema: le strutture e materiali adeguati. Un piccolo innesco, come lo è stato l’insieme delle stelline luminose, ha innescato materiali fortemente infiammabili. La scelta dei materiali è una di quella fatte spesso con troppa superficialità. Il prezzo e altre caratteristiche tecniche dominano sulla sicurezza antincendio. Scegliere i materiali classificati nel campo della Reazione al Fuoco, e posarli correttamente non può e non deve essere una spetto secondario.  Si è “abusato” in questi giorni del termine “materiali ignifughi”. Non è possibile avere sempre e ovunque materiali ignifughi. In tutte le realtà ci sono materiali che (più o meno) partecipano all’incendio. È compito di noi Professionisti guidare nelle scelte. Migliori sono i materiali, migliore ne è la posa, più tardi avviene il “flash-over”, consentendo la possibilità di esodo. 

Anche sul numero e sulla collocazione delle uscite che erano presenti ci sono certezze, ma anche alcuni aspetti da approfondire. Senza dubbio una sola uscita, peraltro in salita su una scala, non è assolutamente sufficiente per evacuare in sicurezza le persone che erano presenti nel locale, ma la configurazione delle strutture è legata a una serie di fattori non sempre facili da condividere con proprietari e con i  gestori dei locali. Adeguare la Resistenza al fuoco e mettere in atto compartimentazioni adeguate con strutture tagliafuoco deve essere una assoluta priorità, senza alcuna scusa.

Il secondo tema che ci deve fare approfondire il pensiero è quello relativo alle misure antincendio: in nessun filmato della tragedia svizzera si vedono estintori o idranti : un semplice estintore idrico non avrebbe evitato l’incendio ma avrebbe potuto evitare la tragedia. La scelta dei dispositivi giusti per ogni situazione è la base della sicurezza. Anche in questo caso non si stratta di scelte, ma di assoluta necessità.

Il terzo tema, oggi assolutamente trascurato è quello gestionale. I ragazzi presenti hanno avuto comportamenti di grande responsabilità, ma non guidati da un sistema gestionale che avrebbe dovuto dare la priorità alla fuga. Nessun addetto formato che ha aiutato è stato menzionato dai testimoni, nessuna indicazione certa ed efficace ha guidato i ragazzi, nessun allarme o avviso acustico. Oggi avere un Sistema Gestionale della Sicurezza Antincendio deve essere una priorità per tutte le attività lavorative. A maggior ragione per quelle dove le persone presenti non conoscono gli spazi e le modalità di sicurezza. Questa non è prassi, è Norma Vigente. Lo è dal 3 settembre 2021, per qualsiasi attività, ma nessuno se ne è accorto. Senza scomodare le differenze tra “bar” o “discoteca”. Questa Norma si applica a tutti. Punto. Già oggi.

Azzerare il rischio incendio, infatti, nelle attività, di qualsiasi tipo, non è possibile. Dobbiamo ridurre il rischio al minimo possibile ma soprattutto (con forza e senza esitazione) dobbiamo azzerare le conseguenze dell’incendio. 

Possiamo discutere di alcune proposte:

  • Attivare sgravi fiscali per chi investe in sicurezza. Un circolo virtuoso che attiverebbe progetti seri e installazioni efficaci. Come per le caldaie, installare dispositivi sicuri, porta a vantaggi fiscali. Perché no? 
  • Introduzione del DURS. Documento Unico di Regolarità di Sicurezza. Come per il DURC, se non lo hai non hai la possibilità di operare. Senza sconti e senza dubbi di sorta.
  • La Certificazione di Terza Parte. Di concerto con gli Organi di Controllo, con il mondo assicurativo, Con i Professionisti Antincendio e con apposite società, una certificazione anche per quelle attività che sono difficili da fare emergere. Attività che variano rapidissimamente nel tempo di pochi giorni (ristoranti, circoli ecc) non sono facili da controllare.  

Se tutti ci impegniamo, facilmente e con un sistema economico sopportabile, non cancelleremo gli incendi, cancelleremo le tragedie.