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IKEA Elmas e prevenzione incendi: il ritorno delle grandi superfici commerciali

Aprile 1, 2026

L’apertura, avvenuta il 19 marzo 2026 all’interno del Fass Shopping Centre, rappresenta un altro prestigioso intervento realizzato dallo Studio Tecnico Rainieri, a conferma delle comprovate competenze in materia di sicurezza antincendio riconosciute su tutto il territorio nazionale. Sul posto il Responsabile Davide Ferri, a seguire da vicino il progetto di avvio.

Un progetto che segna un passaggio significativo non solo per il retail in Sardegna, ma anche per l’evoluzione della progettazione antincendio nelle grandi superfici di vendita.

Si tratta infatti del primo grande negozio IKEA dell’isola, con esperienza di acquisto completa e non di un semplice format leggero di prossimità: un ritorno a una tipologia edilizia complessa, che negli ultimi anni aveva lasciato spazio a modelli più compatti e distribuiti.

Il confronto con IKEA Pisa: dieci anni dopo

Per comprendere il valore tecnico del progetto di Elmas, è utile guardare indietro. Lo store di Pisa, inaugurato il 5 marzo 2014 e giunto nel 2024 al traguardo dei dieci anni di attività, rappresenta l’ultimo esempio italiano di grande negozio IKEA tradizionale prima di questa nuova apertura. Negli anni successivi, IKEA ha continuato a espandersi in Italia seguendo una logica diversa, basata su:

  • plan and order point
  • pick-up point
  • formati urbani più piccoli e flessibili

Questa evoluzione ha portato a una riduzione della complessità progettuale, soprattutto sotto il profilo della sicurezza antincendio, concentrandosi su spazi più contenuti.

Non una nuova apertura, ma un cambio di paradigma

Il caso Elmas non rappresenta semplicemente una nuova apertura commerciale, ma il ritorno a una grande superficie monomarca ad alta affluenza. Un contesto che reintroduce una serie di variabili critiche:

  • elevato afflusso di pubblico
  • forte componente espositiva
  • presenza di aree logistiche integrate
  • gestione di grandi volumi e compartimentazioni
  • interazione con un centro commerciale più ampio

In questo scenario, la prevenzione incendi non può più essere affrontata come un insieme di adempimenti normativi, ma diventa una leva progettuale strategica.

Come cambia l’approccio: una visione “di sistema”

Il caso Elmas evidenzia un passaggio ormai centrale nella progettazione antincendio: il superamento dell’approccio prescrittivo a favore di una logica prestazionale. Questo significa progettare la sicurezza non più come semplice rispetto di norme, ma in funzione del comportamento reale dell’edificio e delle persone che lo utilizzano. In un contesto come quello di una grande superficie commerciale, l’antincendio deve integrare:

  • sicurezza, flussi e operatività
  • scenari complessi che coinvolgono pubblico, logistica e impianti
  • continuità di esercizio oltre alla gestione dell’emergenza

A differenza dei format più leggeri, una struttura come IKEA Elmas richiede quindi una vera e propria visione “di sistema”. La progettazione deve tenere insieme contemporaneamente:

  • sicurezza delle persone
  • protezione delle merci
  • gestione degli impianti
  • compartimentazione degli spazi
  • operatività quotidiana

Tutto questo all’interno di un organismo edilizio complesso e interconnesso, in cui ogni scelta progettuale incide sull’equilibrio complessivo. In altre parole, l’antincendio non è più un vincolo finale, ma una componente strutturale del progetto.

Un caso emblematico per il futuro del retail

L’apertura di IKEA Elmas può essere letta come un punto di svolta. Da un lato conferma che il modello della grande superficie commerciale non è superato. Dall’altro impone una rilettura contemporanea del rischio incendio, basata su:

  • integrazione tra funzioni diverse
  • approccio prestazionale
  • progettazione anticipata e strategica

Per chi opera nella prevenzione incendi, casi come questo rappresentano un banco di prova fondamentale: non più solo conformità normativa, ma capacità progettuale.

Il valore della progettazione

Progetti come questo, seguito da Davide Ferri, dimostrano come la prevenzione incendi sia oggi una disciplina trasversale, capace di incidere concretamente sulla qualità, sicurezza e sostenibilità degli spazi. Non si tratta solo di rispettare norme, ma di progettare ambienti complessi che funzionino, siano sicuri e restino efficienti nel tempo. In un contesto in cui architettura, impianti e gestione operativa sono sempre più interconnesse, la qualità della progettazione antincendio diventa un fattore determinante per il successo dell’intervento.